Regolamento - Ippodromo dei Sauri

Cerca
Css slider
  • 1_349
  • 1_032
  • 1_065
  • 1_093
  • 1_261
  • css slider
  • 1_307
1_3491 1_0322 1_0653 1_0934 1_2615 1_3016 1_3077
css slider by WOWSlider.com v8.7
Vai ai contenuti

Menu principale:

Regolamento

Ippodromo




REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA ORGANIZZATIVA,
FUNZIONALE E FISCALE DEI GIOCHI E DELLE SCOMMESSE
RELATIVI ALLE CORSE DEI CAVALLI



DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
8 aprile 1998, n. 169
Regolamento recante norme per il riordino della disciplina organizzativa, funzionale e fiscale
dei giochi e delle scommesse relativi alle corse dei cavalli, nonché per il riparto dei proventi,
ai sensi dell'Articolo 3, comma 78, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
VISTO l'Articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
VISTA la Legge 24 marzo 1942, n.315, concernente provvedimenti per la ippicoltura;
VISTO il Decreto legislativo 14 aprile 1948, n.496, e successive modificazioni, concernente la
disciplina delle attività di gioco;
VISTO l'Articolo 3, comma 77, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, che prevede che
l'organizzazione e la gestione dei giochi e delle scommesse relativi alle corse dei cavalli sono
riservate ai Ministeri delle Finanze e per le Politiche Agricole, i quali possono provvedervi
direttamente ovvero a mezzo di Enti pubblici, Società o Allibratori da essi individuati;
VISTO l'Articolo 3, comma 78, della citata Legge n.662 del 1996, che prevede che con
Regolamento, da emanare previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, si
provvederà al riordino della materia dei giochi e delle scommesse relativi alle corse dei
cavalli, per quanto attiene agli aspetti organizzativi, funzionali, fiscali e sanzionatori, nonché
al riparto dei relativi proventi, sulla base dei principi ivi stabiliti;
VISTO l'Articolo 17, comma 2, della Legge 23 agosto 1988, n.400;
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 31
ottobre 1997;
VISTI i pareri resi dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica, rispettivamente, in
data 11 dicembre 1997 e 17 dicembre 1997;
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza della Sezione consultiva per gli
atti normativi del 23 febbraio 1998;
VISTA la delibera del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 20 marzo 1998;
SULLA proposta dei Ministri delle Finanze e per le Politiche Agricole;
EMANA
Il seguente Regolamento:
CAPO I
DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE SCOMMESSE IN GENERALE
Art.1
Vigilanza sulle corse dei cavalli ed esercizio delle scommesse
1. L'incremento e il miglioramento delle razze equine, in ragione delle loro diverse
utilizzazioni, l'organizzazione delle corse dei cavalli, la valutazione dell'idoneità delle
strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento, allenamento ed addestramento
sulla base di parametri predeterminati e la determinazione degli stanziamenti a premi
spettano al Ministero per le Politiche Agricole, il quale vi provvede a mezzo dell'Unione
Nazionale Incremento Razze Equine (U.N.I.R.E.).
2. L'esercizio delle scommesse sulle corse di cavalli, che si svolgono in Italia e all'estero, tanto
negli ippodromi quanto fuori di essi, è esclusivamente riservato al Ministero delle Finanze e al
Ministero per le Politiche Agricole. A tal fine sulla base dei criteri e delle modalità stabiliti
d'intesa con il Ministero per le Politiche Agricole, il Ministero delle Finanze esercita il
Totalizzatore nazionale, cui vengono, in tempo reale, direttamente riversati i dati relativi alle
scommesse, e vigila sulla regolarità delle gare e del gioco, anche avvalendosi di apposite
Commissioni, cui non compete alcuna decisione sui risultati delle gare, nominate con Decreti
del Ministro delle Finanze di concerto con il Ministro per le Politiche Agricole, delle quali
fanno parte rappresentanti dei citati Ministeri ed esperti del settore.
3. Gli Uffici dell'Amministrazione finanziaria, sulla base di criteri selettivi determinati tenendo
conto dei dati affluiti al Totalizzatore nazionale, procedono al controllo della posizione
tributaria dei Concessionari di cui all'Articolo 2.
Art.2
Concessioni per l'esercizio delle scommesse
1. Il Ministero delle Finanze attribuisce, d'intesa con il Ministero per le Politiche Agricole, con
gara da espletare secondo la normativa comunitaria, le Concessioni per l'esercizio delle
scommesse sulle corse dei cavalli, a Totalizzatore e a Quota Fissa, a persone fisiche e Società
con idonei e comprovati requisiti anche in ordine alla solidità finanziaria, sulla base dei
seguenti criteri:
a) trasparenza dell'assetto proprietario ed efficienza della gestione dei singoli punti di
accettazione delle scommesse;
b) potenziamento della rete di raccolta ed accettazione delle scommesse; razionale e
bilanciata distribuzione sul territorio secondo parametri programmati e controllabili;
c) omogeneità ed equilibrio della remunerazione stabilita per le varie categorie di
Concessionari;
d) eventuale previsione di scaglioni retributivi decrescenti che consentano maggiori ricavi
iniziali per il Concessionario in funzione dei costi di avviamento;
e) garanzia della libertà di concorrenza e di mercato mediante la previsione di parametri
volti ad impedire l'abuso di posizioni dominanti, determinati tenendo anche conto del numero
delle Concessioni attribuite a ciascuna persona fisica o Società e del volume di scommesse
raccoglibili da ciascun Concessionario;
f) previsione di modalità di controllo centralizzato ed in tempo reale delle scommesse e dei
relativi flussi finanziari, anche mediante l'imposizione ai Concessionari di obblighi di
segnalazione all'Amministrazione finanziaria di scommesse anomale per entità economica e
ripetizione del medesimo pronostico. I Concessionari adottano per la gestione delle
scommesse strumenti informatici conformi alle specifiche tecniche stabilite con Decreto del
Ministro delle Finanze al fine di assicurarne la compatibilità con il sistema informativo
dell'Anagrafe tributaria;
g) riserva, nel primo piano di potenziamento della rete di accettazione, di una quota pari al
5 per cento delle Concessioni da attribuire con gara in favore di soggetti iscritti all'albo degli
Allibratori, che abbiano esercitato tale attività per un periodo non inferiore a dieci anni;
h) durata di sei anni.
2. Il Ministero delle Finanze, di concerto con il Ministero per le Politiche Agricole, entro il 31
dicembre di ogni anno, pubblica il piano delle Concessioni che saranno messe a gara nell'anno
successivo.
3. Le Concessioni per l'esercizio delle scommesse sono rinnovabili per una sola volta, fermo
restando il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1. La Concessione per l'esercizio della
Scommessa TRIS non è rinnovabile.
4. L'esercizio delle scommesse presso gli sportelli all'interno degli ippodromi è riservato ai
titolari degli ippodromi stessi.
5. L'esercizio della Scommessa TRIS è attribuito ad un unico Concessionario.
6. Con Decreto del Ministro delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche Agricole
sono approvate le Convenzioni tipo che accedono alle Concessioni di cui al presente
Regolamento.
7. Il trasferimento della Concessione è consentito previo assenso del Ministero delle Finanze,
di concerto con il Ministero per le Politiche Agricole.
8. Se il Concessionario è costituito in forma di Società per Azioni, in accomandita per azioni o a
Responsabilità limitata, le azioni aventi diritto di voto o le quote devono essere intestate a
persone fisiche, Società in nome collettivo o in accomandita semplice. E' escluso il
trasferimento per semplice girata di dette azioni o quote. Le imprese di cui al primo periodo
comunicano al Ministero delle Finanze e al Ministero per le Politiche Agricole l'elenco dei Soci
titolari, con il numero delle azioni o l'entità delle quote da essi possedute e gli eventuali
trasferimenti di titolarità. L'inosservanza delle disposizioni del presente comma comporta la
decadenza dalla Concessione.
9. Non è ammessa la contemporanea titolarità, anche parziale, diretta o per interposta
persona, di ippodromi e di Agenzie ippiche o Concessione per l'accettazione della Scommessa
TRIS. E', tuttavia, consentito ai titolari di ippodromi di ottenere la Concessione di agenzie
esclusivamente all'interno degli stessi. Sono fatte salve le situazioni esistenti alla data di
entrata in vigore del presente Regolamento.
Art.3
Decadenza e revoca delle Concessioni
1. Il Ministero delle Finanze, d'intesa con il Ministero per le Politiche Agricole, con Decreto da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, dichiara la decadenza dalla Concessione:
a) quando vengono meno i requisiti per l'attribuzione della Concessione di cui al presente
Regolamento e al relativo bando di gara;
b) in caso di interruzione dell'attività per cause non dipendenti da forza maggiore;
c) in particolare, quando il Concessionario non rispetta le disposizioni di cui all'Articolo 2,
comma 8, ovvero accetta scommesse in violazione dei divieti di cui all'Articolo 4, comma 4, ed
all'Articolo 6, comma 3;
d) quando nello svolgimento dell'attività sono commesse violazioni delle disposizioni del
presente Regolamento e di quelle di cui ai Decreti previsti dall'Articolo 4, comma 5, nonché
della normativa tributaria.
2. Il Concessionario nei cui confronti è stato adottato un provvedimento di decadenza o di
revoca non può concorrere, né direttamente né per interposta persona, nei tre anni successivi
alla data di pubblicazione del detto provvedimento, alla attribuzione di nuove Concessioni di
cui all'Articolo 2.
3. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche agli Amministratori e ai Soci che
esercitano il controllo delle Società concessionarie ai sensi dell'art.2359 del Codice Civile.
Art.4
Scommesse consentite
1. Le scommesse possono essere effettuate al Totalizzatore nazionale o a Quota Fissa.
2. Le scommesse a Totalizzatore sono quelle il cui ammontare complessivo, detratto l'importo
del prelievo, è ripartito tra gli scommettitori vincenti.
3. Le scommesse a Quota Fissa sono quelle per le quali la somma da riscuotere, in caso di
vincita, è previamente concordata tra lo scommettitore e il gestore delle scommesse. Tali
scommesse non possono essere effettuate presso gli sportelli e le agenzie all'interno degli
ippodromi.
4. E' vietato l'utilizzo del sistema del Riferimento alle quote del Totalizzatore.
5. La tipologia delle scommesse effettuabili, anche a mezzo telefonico o telematico, il numero
delle scommesse TRIS giocate nella settimana, le relative regole di svolgimento, l'introduzione
e il numero delle scommesse assimilabili alla Scommessa TRIS sotto il profilo della modalità
di accettazione e di totalizzazione, nonché i limiti posti alle scommesse sono stabiliti, anche su
proposta dell'U.N.I.R.E., con Decreti del Ministro delle Finanze, di concerto con il Ministro per
le Politiche Agricole. E' vietata, salvo specifica autorizzazione dei predetti Ministri, qualunque
forma di scommessa non contemplata dal presente Regolamento.
6. Le disposizioni del presente Regolamento riguardanti la Scommessa TRIS si applicano
anche alle scommesse alla stessa assimilabili sotto il profilo delle modalità di accettazione e di
totalizzazione.
Art.5
Programma ufficiale delle corse
1. Il Ministero per le Politiche Agricole, sentito il Ministero delle Finanze, verifica
annualmente il calendario ufficiale delle corse redatto dell'U.N.I.R.E.
2. Il programma ufficiale delle corse costituisce il documento che fa testo agli effetti delle
scommesse e in riferimento al quale le stesse vengono accettate, e può essere sostituito dalla
dichiarazione dei partenti diffusa dall'U.N.I.R.E., purché corredata di tutte le informazioni
richieste per l'effettuazione delle scommesse e resa pubblica prima dell'inizio
dell'accettazione delle scommesse.
3. Tutta l'attività ippica è riferita all'orario ufficiale in vigore su tutto il territorio nazionale, al
quale sono sincronizzati i sistemi automatizzati impiegati per la gestione delle scommesse e
per le edizioni di informazioni ad esse connesse. La data e l'ora di emissione delle ricevute
delle scommesse e dei documenti risultano sugli stessi con riferimento all'orario ufficiale.
Art.6
Accettazione delle scommesse
1. Le scommesse sono effettuate esclusivamente:
a) presso gli sportelli all'interno degli ippodromi limitatamente alle scommesse relative
alle corse che ivi si svolgono;
b) presso i picchetti degli Allibratori situati all'interno degli ippodromi;
c) presso le Agenzie ippiche;
d) presso le ricevitorie, limitatamente alla Scommessa TRIS.
2. I gestori degli ippodromi mettono gratuitamente a disposizione degli Allibratori i
collegamenti necessari per il funzionamento degli strumenti informatici per la gestione delle
scommesse.
3. E' vietata ogni forma di intermediazione.
4. Il termine dell'accettazione delle scommesse non può protrarsi oltre l'inizio della prima
partenza della corsa.
5. Il presente Regolamento, unitamente al Decreto di cui all'Articolo 4, comma 5, è esposto al
pubblico nei luoghi di cui al comma 1.
6. Con provvedimento dell'Autorità di Pubblica Sicurezza, previa contestazione, è vietato
l'accesso agli ippodromi e alle Agenzie, per un periodo da tre mesi ad un anno, a coloro che
abbiano accettato o effettuato scommesse in violazione della disposizione di cui al comma 1. Il
provvedimento è comunicato ai gestori degli ippodromi e delle Agenzie.
7. Il contravventore al divieto di cui al comma 6 è punito con la sanzione amministrativa
pecuniaria da Lire duecentomila a Lire due milioni se ha effettuato la scommessa, e da Lire un
milione a Lire dieci milioni se l'ha accettata.
8. Al gestore dell'ippodromo o dell'Agenzia che non denuncia immediatamente l'esercizio
abusivo di scommesse è irrogata la sanzione amministrativa da Lire duecentomila a Lire
cinque milioni.
9. La competenza ad irrogare le sanzioni pecuniarie di cui al presente Articolo è attribuita al
Prefetto ed i proventi sono devoluti allo Stato.
Art.7
Validità delle scommesse e dei risultati delle corse
1. Al fini della determinazione della vincita si tiene conto esclusivamente dell'ordine di arrivo
stabilito e convalidato in conformità al giudizio della Giuria o dei Commissari che operano
nell'ippodromo. Dopo la convalida dell'ordine di arrivo nessun reclamo sullo svolgimento
della corsa né alcun altro motivo possono mutare l'esito delle scommesse.
2. Con il Decreto di cui all'Articolo 4, comma 5, sono stabilite le ipotesi in cui il cavallo si
considera regolarmente partito e le conseguenze sulle scommesse della mancata convalida
dell'ordine di arrivo o della soppressione della corsa, nonché di eventuali variazioni della
stessa.
3. La scommessa è considerata vincente quando tutti i termini con i quali è stata espressa
sono conformi ai risultati convalidati della corsa o delle corse cui la scommessa stessa si
riferisce.
Art.8
Ricevuta della Scommessa
1. La scommessa accettata è certificata dalla ricevuta emessa dal sistema di accettazione
secondo le modalità di cui all'Articolo 20.
2. La ricevuta costituisce l'unica prova di partecipazione alla scommessa e non può essere
sostituita da nessun altro documento o da prova testimoniale; in caso di suo smarrimento o
distruzione si perde il diritto alla riscossione della vincita e all'eventuale rimborso.
3. All'atto del ritiro della ricevuta, lo scommettitore accerta la conformità degli estremi della
scommessa alla richiesta, non essendo ammesso alcun reclamo una volta che lo
scommettitore si è allontanato dallo sportello.
4. Nel caso di mancato ritiro della ricevuta da parte dello scommettitore, la stessa è
immediatamente annullata da parte di chi la rilascia.
Art.9
Rimborsi
1. Lo scommettitore ha diritto al rimborso:
a) quando la scommessa, per qualsiasi motivo, non perviene al Totalizzatore nazionale
entro il termine di accettazione, compreso il caso di avaria ai sistemi informatici che non
consenta la totalizzazione o il riscontro delle scommesse;
b) se la scommessa non è considerata valida ai sensi dell'Articolo 7, o nel caso previsto
dall'Articolo 10, comma 1;
c) negli ulteriori casi stabiliti con il Decreto di cui all'Articolo 4, comma 5.
2. Gli scommettitori sono informati del diritto al rimborso con apposito comunicato affisso nei
luoghi dove le scommesse sono accettate.
3. L'importo rimborsato, la data e l'orario di effettuazione del rimborso risultano da
annotazioni apposte sulla ricevuta della scommessa.
4. Lo scommettitore decade dal diritto al rimborso se non chiede per iscritto, al soggetto che
ha accettato la scommessa, la restituzione della somma scommessa entro otto giorni
decorrenti dalla data di effettuazione della corsa oggetto della scommessa. I rimborsi non
richiesti entro il predetto termine sono acquisiti dall'U.N.I.R.E.
Art.10
Pagamento delle vincite
1. Il pagamento delle scommesse vincenti è effettuato dopo il segnale di convalida dell'ordine
di arrivo, per le scommesse a Quota Fissa, e dopo la diramazione delle quote, per le
scommesse al Totalizzatore, unicamente dietro presentazione delle ricevute delle stesse. Non
può procedersi al pagamento delle scommesse le cui ricevute sono alterate o sulle quali non
risultano tutte le prescritte indicazioni. Non può procedersi al pagamento di ricevute di
scommesse nelle quali è indicato un orario di emissione posteriore a quello di partenza della
corsa: in tal caso, è riconosciuto il diritto al solo rimborso dell'importo scommesso risultante
dalle ricevute presentate.
2. Le vincite sono riscosse nei luoghi dove è stata effettuata la scommessa. Al periodo di
chiusura per qualsiasi motivo delle sedi di pagamento corrisponde una interruzione di uguale
durata del termine di cui all'Articolo 9, comma 4, e di cui al comma 3 del presente Articolo.
3. Lo scommettitore decade dal diritto alla vincita se non ne chiede il pagamento entro otto
giorni decorrenti dalla data di effettuazione della corsa oggetto della scommessa. Le vincite
non riscosse entro il predetto termine sono acquisite dall'U.N.I.R.E.
Art.11
Soluzione delle controversie
1. Le contestazioni insorte in sede di interpretazione e di esecuzione delle disposizioni del
presente Regolamento, ad eccezione di quelle relative all'applicazione degli Articoli 2 e 3, e
delle scommesse dallo stesso disciplinate, sono obbligatoriamente sottoposte, per la loro
soluzione, al giudizio di apposita Commissione nominata dal Ministro delle Finanze, di
concerto con il Ministro per le Politiche Agricole, con reclamo scritto da inoltrare entro il
quindicesimo giorno dalla convalida delle scommesse a Quota Fissa e dalla diramazione delle
quote per le scommesse a Totalizzatore.
2. La Commissione decide, sentite le parti, entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo, con
decisione vincolante ed immediatamente esecutiva.
3. La decisione della Commissione può essere impugnata dinanzi all'Autorità giudiziaria.
4. La Commissione è composta da un Magistrato amministrativo con qualifica non inferiore a
quella di Consigliere, che la presiede, e da due membri con qualifica non inferiore a dirigente,
di cui uno designato dal Ministro per le Politiche Agricole. La Commissione è nominata dal
Ministro delle Finanze. Per ogni membro è altresì nominato, con gli stessi requisiti e modalità,
un supplente.
Art.12
Attribuzione dei proventi
1. Con Decreto del Ministro delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche Agricole,
sono stabilite le quote di prelievo sull'introito lordo delle scommesse sulle corse dei cavalli da
destinare all'U.N.I.R.E., al fine di garantire l'espletamento dei suoi compiti istituzionali, il
montepremi ed il finanziamento delle provvidenze per l'allevamento, secondo programmi da
sottoporre all'approvazione del Ministro per le Politiche Agricole, sentito il Ministro delle
Finanze.
2. L'U.N.I.R.E. destina annualmente quote adeguate dei proventi derivanti dalle scommesse, al
netto delle imposte e delle spese per l'accettazione e la raccolta delle scommesse medesime
per l'impianto e l'esercizio del Totalizzatore nazionale, nonché per l'attività delle Commissioni
di cui all'Articolo 1, comma 2, compresi i compensi da riconoscere ai componenti delle stesse,
al perseguimento delle proprie finalità con particolare riferimento a:
a) sostegno dell'allevamento e dell'impiego del cavallo italiano da sella e da corsa e della
selezione degli stessi;
b) incentivazione di piani occupazionali, volti a favorire l'avviamento al lavoro e la
formazione professionale, con particolare riguardo alla verifica dell'applicazione dei contratti
collettivi nazionali del settore ed all'introduzione di meccanismi di disincentivazione del
ricorso al lavoro irregolare ed all'evasione contributiva;
c) iniziative previdenziali e assistenziali in favore dei fantini, dei guidatori, degli allenatori
e degli artieri;
d) finanziamento degli ippodromi per la gestione ed il miglioramento degli impianti, per i
servizi relativi alla organizzazione delle corse e remunerazione per l'utilizzo delle immagini
delle corse ai fini della raccolta esterna delle scommesse;
e) costituzione e miglioramento di centri di allenamento ippico polifunzionale e di
allevamento;
f) realizzazione di strutture veterinarie interne ed esterne agli ippodromi;
g) ricerca scientifica nel settore dell'allevamento, dell'allenamento e dell'antidoping;
h) controllo della regolarità di tutte le attività relative alle corse;
i) promozione dell'attività ippica;
j) formazione e qualificazione professionale degli addetti al settore.
Art.13
Segnale televisivo per la trasmissione delle corse
1. Il Ministro delle Comunicazioni attribuisce la Concessione per l'utilizzo del segnale
televisivo per la trasmissione delle corse, anche al di fuori dei locali nei quali avviene
l'accettazione delle scommesse, esclusivamente all'U.N.I.R.E., che ne esercita la gestione
secondo le modalità stabilite di concerto dal Ministro delle Finanze con il Ministro per le
Politiche Agricole.
CAPO II
DISPOSIZIONI DI CARATTERE FISCALE
Art.14
Presupposto dell'imposta
1. L'accettazione di scommesse relative alle corse dei cavalli costituisce presupposto per
l'applicazione dell'Imposta unica di cui alla Legge 22 dicembre 1951, n.1379, e successive
modificazioni.
Art.15
Soggetti passivi
1. Sono soggetti all'imposta unica di cui all'Articolo 14:
a) i gestori degli ippodromi, relativamente alle scommesse accettate all'interno degli
ippodromi medesimi;
b) i titolari delle Agenzie ippiche, per le scommesse dalle stesse accettate;
c) il Concessionario, per le scommesse TRIS raccolte presso le Ricevitorie;
d) gli Allibratori, per le scommesse a Quota Fissa dagli stessi accettate.
Art.16
Base imponibile
1. Costituisce base imponibile dell'Imposta l'importo pagato dallo scommettitore per ogni
singola scommessa, senza alcuna detrazione.
Art.17
Aliquote
1. L'aliquota dell'Imposta unica è stabilita nella misura del cinque per cento. Tale aliquota è
elevata al sette per cento per la Scommessa Trio e al dieci per cento per la Scommessa TRIS
relativa a corse ippiche inserite nello specifico calendario nazionale, accettate
contemporaneamente negli ippodromi, nelle Agenzie ippiche e nelle Ricevitorie autorizzate.
2. La misura dell'Imposta unica sulla Scommessa TRIS è elevata al tredici per cento per il
periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1999.
Art.18
Ufficio competente
1. Competente per l'accertamento dell'Imposta unica di cui all'Articolo 14 è l'Ufficio delle
entrate nella cui Circoscrizione si svolge l'attività di accettazione delle scommesse relative alle
corse dei cavalli. Fino all'entrata in funzione dell'Ufficio delle entrate è competente l'Ufficio
provinciale dell'Imposta sul Valore Aggiunto.
2. I Funzionari dell'Amministrazione delle Finanze, muniti di speciale tessera di
riconoscimento, sono abilitati a compiere i controlli e gli accertamenti necessari ai fini
dell'esatta percezione del tributo e ad essi è consentito il libero accesso nei luoghi ove si
accettano le scommesse.
Art.19
Dichiarazione d'inizio di attività
1. I soggetti di cui all'Articolo 15, muniti dell'autorizzazione di cui all'Articolo 88 del Testo
Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n.773,
presentano, anche in via telematica, la dichiarazione di inizio di attività, redatta su stampato
conforme al modello approvato con apposito Decreto dei Ministero delle Finanze, all'Ufficio
competente e prestare idonea garanzia diretta ad assicurare il regolare pagamento
dell'Imposta.
2. I provvedimenti di diniego dell'autorizzazione o della Concessione e quelli di divieto di
prosecuzione dell'attività adottati dagli Organi dell'Amministrazione finanziaria sono
comunicati al Questore per il ritiro dell'autorizzazione di Polizia; quelli di rifiuto, di
sospensione o di revoca dell'autorizzazione adottati dal Questore sono comunicati al
Ministero delle Finanze per l'eventuale adozione di uno dei provvedimenti di cui all'Art.3.
Art.20
Modalità di emissione delle ricevute delle scommesse
1. I Concessionari trasmettono in tempo reale i dati relativi alle scommesse al Ministero delle
Finanze, che emette immediatamente le ricevute, numerate progressivamente per i vari tipi di
Scommessa. Il collegamento telematico con il sistema informativo dell'Anagrafe tributaria è
gratuito.
2. I dati contenuti nelle ricevute sono determinati con Decreto del Ministero delle Finanze.
Art.21
Liquidazione e pagamento dell'Imposta
1. Alla chiusura di ogni giornata di corsa il Ministero delle Finanze provvede alla stampa del
prospetto di liquidazione, ai fini del pagamento dell'Imposta unica, riepilogativo degli introiti
delle scommesse raccolte, con l'indicazione delle ricevute utilizzate.
2. I soggetti di cui all'Articolo 15 versano l'Imposta unica alle Sezioni di Tesoreria provinciale
dello Stato competenti per territorio negli appositi capitoli di bilancio ai sensi dell'Articolo 6
della Legge 22 dicembre 1951, n.1379, anche tramite il sistema postale o bancario. Il
versamento è effettuato entro il quinto giorno successivo al compimento di ciascuna
settimana solare nella quale le riunioni di corse hanno avuto luogo secondo le modalità
indicate nell'Articolo 230 del Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la
contabilità generale dello Stato, approvato con Regio Decreto 23 maggio 1924, n.827.
3. I soggetti di cui all'Articolo 15 possono delegare il versamento dell'imposta a propri
rappresentanti, i quali lo effettuano presso le sezioni di tesoreria provinciale competenti in
relazione al domicilio fiscale di questi ultimi.
Art.22
Rapporti con altri tributi
1. L'imposta sulle vincite nelle scommesse a Totalizzatore o a Libro o di qualunque altro
genere, relative alle corse dei cavalli, prevista dall'Articolo 30, sesto comma, del Decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, è compresa nell'Imposta unica di cui
all'Articolo 15.
2. Le operazioni relative all'esercizio delle scommesse, ivi comprese le operazioni relative alla
raccolta delle giocate, sono esenti dall'Imposta sul Valore Aggiunto ai sensi dell'Articolo 10,
primo comma, n.6, del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.633.
Art.23
Sanzioni
1. Nell'ipotesi di omesso, insufficiente o ritardato pagamento è dovuta una sanzione
amministrativa pari al venti per cento degli importi non pagati nel termine prescritto.
2. Chi non presenta o presenta con indicazioni inesatte la dichiarazione d'inizio di attività
prevista nell'Articolo 19 è soggetto alla sanzione amministrativa da Lire 300.000 a lire
600.000.
3. Per le violazioni alle norme del presente capo per le quali non sia prevista una specifica
sanzione si applica la sanzione amministrativa da Lire 300.000 a Lire 600.000.
4. Per l'accertamento delle violazioni delle disposizioni del presente capo e l'irrogazione delle
sanzioni amministrative previste nei commi 1, 2 e 3, si applicano, fino alla data di entrata in
vigore del Decreto legislativo per la riforma delle sanzioni non penali previsto dall'Articolo 3,
comma 133, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, le disposizioni di cui all'Articolo 37 del
Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.640.
Art.24
Azioni amministrativa e giudiziaria
1. Fino alla data di entrata in vigore del Decreto legislativo per la riforma delle sanzioni non
penali previsto dall'Articolo 3, comma 133, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, le
controversie relative all'applicazione dell'Imposta unica sulle scommesse sono decise in via
amministrativa ai sensi dell'Articolo 38 del Decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n.640.
2. Resta ferma l'azione giudiziaria ordinaria prevista dall'Articolo 39 del citato Decreto n.640
del 1972, anche in mancanza del previo esperimento del ricorso amministrativo.
CAPO III
DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art.25
Disposizioni finali e transitorie
1. Le Concessioni attribuite dall'U.N.I.R.E. per l'esercizio delle scommesse in atto alla data di
entrata in vigore del presente Regolamento, sono prorogate al 31 dicembre 1998, ovvero, se
non risulta possibile espletare le gare entro tale data, al 31 dicembre 1999, salvo recesso del
Concessionario. Le stesse Concessioni per l'esercizio delle sommesse, esclusa la TRIS, sono
rinnovabili per una sola volta, fermo restando il rispetto dei criteri di cui all'Articolo 2, comma
1.
Il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.

Dato a Roma addì - 8 aprile 1998

Oscar Luigi SCALFARO, Presidente della Repubblica
Romano PRODI, Presidente del Consiglio dei Ministri
Vincenzo VISCO, Ministro delle Finanze
Michele PINTO, Ministro per le Politiche Agricole
Visto, il Guardasigilli Giovanni Maria FLICK
Registrato alla Corte dei conti il 27 maggio 1998
Atti di Governo, Registro n. 113, foglio n. 15


 
Torna ai contenuti | Torna al menu